L’Imperatore Augusto, verso la fine del suo regno, si vantò di aver trovato una Roma “di legno” ed aver lasciato in eredità ai posteri una Roma “di marmo”. Da quel momento il marmo, ed in particolare i marmi policromi, sono divenuti si­no­nimo stesso di “Romanità”. Questi fa­sti sono stati riutilizzati per impreziosire le più importanti chiese rinascimentali e barocche che, decorate da tali ma­­gni­fi­cen­ze sono ancora, ad oggi, fulgido esem­pio di “Italianità” nel mondo intero.

Posacenere Marmora Romana