Ashtray

Marble and silver ashtray

Africano (Marmor Luculleum)

Identificato, agli inizi dell’800, dal Corsi come ilMarmor Chium, dopo la scoperta delle antiche cave di ‘Portasanta’ nell'isola di Chio, lo Gnoli identifica l’Africano come il Marmor Luculleum, citato anche, nell’Editto dei Prezzi di Diocleziano, come uno dei marmi piu' costosi. Le cave, oggi esaurite, si trovavano situate presso la antica città di Teos, vicino a Smirne, in Asia Minore (Turchia).

Venne introdotto a Roma da Lucio Licinio Lucullo, dal quale prese il nome. Venne impiegato, dall’età augustea all’età degli Antonini, per impreziosire le tessiture in opus sectile pavimentali e parietali, ma anche per elementi architettonici come vasche e colonne, utilizzate nella Basilica Emilia, nella scena del Teatro di Marcello, nel Foro diAugusto e nel Tempio della Pace. Un grande blocco diAfricano costituisce ancora oggi la maestosa soglia del Pantheon.

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